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Presentazione

L'Unione Italiana dei Ciechi, fondata a Genova il 26 ottobre del 1920, ha per Legge la Rappresentanza e la tutela degli interessi morali e materiali di tutti i non vedenti; oggi essa tutela e rappresenta anche i cittadini ipovedenti, definiti tali ai sensi della Legge 3 aprile 2001, n. 138: ovvero, tutti i cittadini il cui residuo visivo nell'occhio migliore non è superiore a tre decimi con eventuale correzione di lenti.

News

CONVEGNO IPOVISIONE E LEGALITA-15.03.2014

Dai falsi ciechi ai veri invalidi ingiustamente perseguitati dal fisco, Nell'ambito di una serie di incontri che l'Unione Italiana Ciechi sta promuovendo in tutta Italia.







Dai falsi ciechi ai veri invalidi ingiustamente perseguitati dal fisco, 



Nell'ambito di una serie di incontri che l'Unione Italiana Ciechi sta promuovendo in tutta Italia, su falsi ciechi ed invalidi civili la sezione locale dell'associazione ha organizzato –sabato 15 marzo, dalle ore 9 alle ore 15 presso l'aula incontri e seminari della Clinica oculistica dell'azienda ospedaliero universitaria Ospedali riuniti in viale Luigi Pinto a Foggia – un dibattito



“Ipovisione e legalità”



Erano presenti il prof. Nicola Delle Noci, primario clinica OCULISTICA Università di Foggia,la dR.ssa iaculli, il direttore amministrativo USL FG/1 dr. Manfrini, il Rettore dell’Università di Foggia prof. Ricci, il sostituto procuratore dr. La ronca,e rappresentanti di Carabinieri e Polizia di Stato, OLTRE AD UN FOLTO PUBBLICO MOLTO INTERESSATO AL TEMA IN OGGETTO. Assente la Guardia di Finanza.



Dopo la presentazione del convegno da parte del prof. Delle Noci,la dr.ssa Iaculli ha esaustivamente presentato la parte medica delle patologie oculari che permettono di approdare alle varie indennità come si evince dalla legge 138/2001.



Il delegato dell’U.I.C.I. di Foggia Mario Di Matto, ha ribadito con forza che la patologia in essere è molto invalidante, anche se apparentemente concede un po’ di autonomia che fa cadere nell’inganno le forze dell’ordine preposte alle indagini del caso.



Ha posto l’attenzione a non perseguire i fantasmi perché si parla solo di accusati e, poi, non si parla di assoluzioni perché il fatto non sussiste. 



 



Dal punto di vista legale il dr. La Ronca ha ribadito che non c’è alcuna persecuzione da parte sia delle forze dell’ordine che, in concerto con la magistratura coordinano le indagini che vengono segnalate.



Ha tenuto a precisare che alcuni casi eclatanti ed inconfutabili si sono verificati offuscando l’immagine dei veri ciechi ed ipovedenti gravi annullando la fiduciaconquistata nei loro confronti, a fatica, negli anni.



Il dibattito è stato molto partecipatoed è stato soprattutto l'occasione per ribadire, col suffragio della scienza e dei moderni ritrovati dell'oftalmologia, che un ipovedente che riesce a conquistarsi un minimo di autonomia non necessariamente dev'essere considerato alla stregua dei truffatori che ingannano lo Stato per farsi attribuire privilegi – talvolta anche economici – di cui non avrebbero diritto.



 




(Inserito il 19-03-2014)

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