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Presentazione

L'Unione Italiana dei Ciechi, fondata a Genova il 26 ottobre del 1920, ha per Legge la Rappresentanza e la tutela degli interessi morali e materiali di tutti i non vedenti; oggi essa tutela e rappresenta anche i cittadini ipovedenti, definiti tali ai sensi della Legge 3 aprile 2001, n. 138: ovvero, tutti i cittadini il cui residuo visivo nell'occhio migliore non è superiore a tre decimi con eventuale correzione di lenti.

Relazioni


Relazione Morale ANNO 1990


RELAZIONE MORALE

         attività sezionali anno 1990/91

   (approvata dalla Assemblea ordinaria dei Soci il 15 giugno 1991)





 Autorità, Dirigenti e Soci della Unione Italiana Ciechi, Signore e Signori!

Non è agevole, nel breve spazio di una Relazione, dire degli avvenimenti che hanno caratterizzato la nostra vita associativa dal maggio dello scorso anno ad oggi. La sintesi che ci accingiamo a farne, risponde alle esigenze di semplicità ed essenzialità; pertanto, chiediamo scusa in anticipo se in qualche punto daremo l'impressione di essere laconici.

 Alla nostra piccola storia han fatto da sfondo avvenimenti di politica internazionale, tali da rattristare i cuori e indignare le coscienze degli uomini liberi e sinceramente democratici. Guerra del Golfo e genocidio del popolo Curdo: quante centinaia di migliaia di uomini uccisi nell'arco di qualche mese! Quanta ricchezza di Cultura e di energie umane mandate in fumo da una tecnologia militare senza più confini! Eppure, avevamo appena vissuto uno straordinario 1989, gravido di speranze ed illusioni, quasi a voler emulare l'altrettanto straordinario 89 di due secoli addietro. Mentre si frantumavano

vecchi steccati e Regimi dittatoriali, in qualche déspota andava crescendo la sete di potere e il desiderio di violente annessioni territoriali, in barba ad ogni principio di Diritto Internazionale.

Motivi di angoscia e di preoccupazione non mancano certo neanche nel  nostro Paese. Rafforzamento e diffusione delle Organizzazioni criminose; inarrestabilità del flagello droga; diffusione della micro-criminalità adolescenziale; accaparramento di ogni settore della Pubblica Amministrazione. Sono questi, solo alcuni degli elementi che minano alle fondamenta lo Stato democratico e la Società civile! Di  qui l'impegno di noi tutti, più convinto e più vigile, per la difesa,

strenua se necessaria, dei diritti acquisiti e di uno Stato sociale che molti vorrebbero smantellare, con la bugiarda ragione di arrestare la emorraggia della spesa pubblica. Così tenta reiteratamente di fare il Governo italiano in preparazione delle Leggi Finanziarie, proponendo, ogni anno, di  abrogare il principio della concessione della indennità di accompagnamento ai ciechi civili, al solo titolo della minorazione.

Ma i ciechi italiani sono ancora molto uniti e pronti a mobilitarsi in massa per evitare arretramenti nelle proprie conquiste sociali!

 L'Unione Italiana Ciechi, che ha lo scorso anno commemorato il suo 70° Anniversario di fondazione, ha ancora molti sinceri Amici in Parlamento, ai quali, anche in questa sede, esprimiamo tutta la nostra profonda gratitudine. Mercé la sensibilità e l'impegno di detti Amici, e l'opera certosina dei Dirigenti Nazionali della Unione Italiana Ciechi, il Parlamento ha varato nuove importanti Leggi, tra le quali ci piace ricordare la n. 289 dell'11.10.1990, con la quale è stata aumentata di L. 30.000 l'indennità di accompagnamento ai ciechi assoluti e di L. 15.000 l'indennità speciale ai ciechi ventesimisti. Ricordiamo, inoltre, la Legge n. 120, del 28 Marzo 1991,

la quale finalmente consente anche ai laureati ciechi l'ammissione

ai Concorsi per la carriera direttiva nella Pubblica Amministrazione;  altresì, la estensione a tutti i lavoratori ciechi dei benefici di Legge già riconosciuti ai centralinisti telefonici ciechi: ovvero, quattro mesi di abbuono della contribuzione figurativa per ogni anno di effettivo servizio. La legge 120/91, infine, sancisce la precedenza assoluta del personale Docente e Direttivo della scuola, nella scelta della Sede di lavoro.

 Sono questi tre importantissimi traguardi che hanno tramutato in realtà antichi sogni e mai sopite speranze. Un affettuoso e sincero grazie al Prof. Viantonio Zito, Componente della Direzione Nazionale, della Unione Italiana Ciechi, il quale ha profuso per il conseguimento della suddetta Legge 120/91, tutto il suo quotidiano impegno e l'entusiasmo che lo caratterizza.

 Un'altra Legge dello Stato ha, la scorsa estate, rovinato le vacanze di molti Dirigenti associativi e pregiudicato l'accoglimento dei ragazzi ciechi negli Istituti sedi di Corsi di Formazione Professionale. Parliamo della Legge 8 giugno 1990, n. 142, per il riordino delle Autonomie Locali. Con l'art. 64, infatti, sono state abrogate le competenze delle Amministrazioni Provinciali in materia di assistenza scolastica per ciechi e sordomuti, già sancite dal T.U. n. 383 del 1934. Dette competenze sono state trasferite ai Comuni; ma questi, privi dei necessari mezzi finanziari, di Uffici organizzati

e all'indomani di elezioni Amministrative, non hanno obbiettivamente  potuto ottemperare allo spirito e al dettato della Legge. Solo dopo molte pressioni e proteste della Unione Italiana Ciechi, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emanato una Circolare che proroga le competenze dell'Ente Provincia sino al 31.12.1991: tale Disposto è stato ribadito con Deliberazione n. 1/91 della Corte dei Conti. E poi? Speriamo bene!

 Le difficoltà summenzionate, comunque, non sminuiscono il valore radicalmente innovativo della Legge 142/90. Anche l'Unione Italiana Ciechi dovrà modificare le proprie strategie di intervento, attivandosi non solo nel Comune capoluogo, ma in tutti i Comuni, grandi o piccoli che siano. Per quanto ci riguarda, abbiamo trasmesso ai Sindaci dei 64 Comuni della provincia di Foggia ed alla Amministrazione Provinciale, nostre proposte da inserire nei costituendi Statuti.

 Prima di relazionare sugli avvenimenti di casa nostra, gentili Auorità ed Amici, avremmo voluto dire dell'attività legislativa della regione Puglia a favore dei ciechi pugliesi. Ma, ahimé, essa ha sino ad oggi operato, per dirla con il Poeta Dante, "Sanza infamia e sanza lode!".

 Il Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale di Foggia della Unione Italiana Ciechi, eletto dalla Assemblea odinaria dei Soci il 21 aprile dello scorso anno, ha assunto sino ad oggi ben 42 Delibere; l'Ufficio di Presidenza sezionale, 62. Tali atti sono indicativi della gran mole di lavoro a cui i 10 Consiglieri sono stati chiamati. Tutte le decisioni sono state prese a conclusione di articolate e serene discussioni, in un clima di reale collegialità.

 Per avere delle direttrici operative ed obiettivi concreti da raggiungere, questo Consiglio Provinciale, nella Seduta del 25 maggio 1990, ha approvato un Programma di Attività Associative per l'intero triennio, articolato nei Settori dell'Istruzione, dell'Organizzazione, della Stampa e Propaganda, nella Sicurezza sociale, nello Sport e Tempo Libero. Incarichi operativi sono stati affidati ad ogni Consigliere e costituite Commissioni di lavoro: tutto ciò, allo scopo di coinvolgere Dirigenti e non, nelle attività sezionali.

 Il 23 giugno 1990, in una Conferenza Stampa, abbiamo illustrato il Programma delle attività associative e lanciato, nel contempo, un pressante appello alle Pubbliche Amministrazioni, agli Istituti di Credito ed ai privati cittadini, per una maggiore solidarietà nei confronti della nostra Associazione. Per la verità, negli ultimi tempi, è notevolmente cresciuta l'attenzione delle Pubbliche Istituzioni verso i problemi dei  ciechi. Al riguardo, ci piace menzionare la Delibera  n. 2504, adottata dalla U.S.L. FG/8 dello scorso dicembre, con la quale si eroga alla Sezione Provinciale di Foggia della Unione Italiana Ciechi un contributo di L. 7.000.000, finalizzato alla organizzazione

e gestione di un Corso di 100 ore per l'apprendimento del sistema di lettura e scrittura Braille da parte di 15 ciechi adulti della provincia di Foggia.

 Altra importantissima Deliberazione, è quella assunta dalla  Amministrazione Provinciale di Foggia il 29 marzo scorso: la n. 1519, con la quale è stata affidata alla nostra Sezione Provinciale la organizzazione e gestione di un Servizio di attività integrative extrascolastiche, a favore dei 28 minori non vedenti della provincia di Foggia. Seppure adottata quasi al termine dell'a.s. 1990/91, la Deliberazione Provinciale n. 1519 costituisce un esplicito riconoscimento della serietà e capacità organizzativa della nostra Sezione, nonché la opportunità pedagogica di integrare le attività scolastiche, al fine di sviluppare al massimo grado le potenzialità intellettive e motorie dei non vedenti. Per le attività integrative extrascolastiche abbiamo impegnato 22 Operatori Scolastici di sostegno, stipulando con essi apposita convenzione. Particolare importanza bbiamo dato alle attività psicomotorie e, tra  qualche giorno, si svolgerà, nella palestra dell'I.T.I.S. "L. Da Vinci" di Foggia, un saggio dimostrativo, con la partecipazione di ragazzi ciechi e vedenti, nonché dell'orchestra Art Baby Center.

 Il 3 novembre dello scorso anno, abbiamo tutti vissuto una serata particolare, che non esitiamo a definire storica nella vita della nostra Sezione. Alla presenza di molte Autorità e la partecipazione in veste di Relatore ufficiale del Dott. Rodolfo attani, Vice Presidente Nazionale della Unione Italiana Ciechi e Vice Presidente dell'Unione Europea dei Ciechi, quella sera è stata inaugurata la "Planimetria Urbana a Rilievo" della zona centrale di Foggia, realizzata dallo scultore Prof. Mimmo Norcia. L'idea, lo ricordiamo, venne da noi proposta all'Istituto Statale d'Arte di Foggia agli inizi del 1989 ed entusiasticamente accolta dal Prof. Norcia. L'intento era quello di fornire ai ciechi della nostra città uno strumento di orientamento e mobilità, del tutto originale rispetto alle Mappe tattili realizzate in qualche grande città dell'Italia settentrionale. La Planimetria è stata così realizzata in plexiglas in scala 1 a 1.000, con molte indicazioni  in Braille e l'utilizzo di colori di forte contrasto, per facilitarne la consultazione anche agli ipovedenti. La  Planimetria Urbana a rilievo è ubicata nella nostra sede sociale, a disposizione di quanti desiderano conoscerla ed utilizzarla.

 Anche la solidarietà dei privati, come quella degli Istituti di Credito, si è manifestata tangibilmente. Per tutti, citiamo due soli esempi. Il 13 aprile di quest'anno, alla presenza di numerosi Soci ed  Amici, abbiamo inaugurato la nuova Biblioteca Sezionale, il cui arredo è stato donato dalla Famiglia Di Biase di Foggia in memoria del diletto figlio Giangiuseppe, donatore di cornee. La Biblioteca Sezionale è oggi ricca di ben 500 volumi Braille delle diverse discipline. Coloro che se ne servono, però, sono ancora pochi e l'amore per la lettura diretta scema sempre di più. La famiglia Di Biase ha fatto dono, inoltre, di un telefax e di una segreteria telefonica: attiva, questa, già da diverse settimane. Formando, infatti, il numero telefonico 0881-72505, è possibile ascoltare il Bollettino settimanale

di informazione.

 Qualche giorno fa, precisamente il 30 maggio, il Lions Club di Foggia ha donato alla nostra Sezione un assegno di L. 3.500.000, per l'acquisto di un computer e relativa stampante. L'informatizzazione dell'ufficio Sezionale è uno degli obiettivi da raggiungere nell'immediato, onde offrire ai nostri Soci Servizi più rapidi ed efficienti.

 Numerosissimi Soci hanno risposto al nostro appello di sostegno finanziario e ciascuno, con il proprio gesto, ha dato il proprio contributo per le spese di ordinaria amministrazione.  Siamo  profondamente grati a tutti coloro che

dimostrano attenzione e solidarietà nei nostri confronti: ciò significa, inequivocabilmente, che l'Unione Italiana Ciechi è l'unico valido interlocutore per tutti i problemi dei ciechi e che i suoi Dirigenti sono degni di stima e fiducia.

 Seppure fra mille difficoltà finanziarie (l'ultimo contributo a nostro favore erogato dalla Regione Puglia risale al 1988), non abbiamo trascurato di organizzare momenti aggregativi e di divertimento, specie fra gli Associati giovani. Basti qui ricordare: la "Festa della Donna", la "Coppa della salute", la "Festa della pentolaccia", la "Festa della montagna". Il tutto, con la fattiva e determinante collaborazione del Gruppo Sportivo dei giovani non vedenti, "La Capitanata". Incontrarsi, per il piacere di stare insieme e gioire della vita; sdrammatizzare il dramma della cecità. Sono questi i nostri modi di essere e di

vivere nell'Associazione ed in ogni altro contesto sociale, convinti come siamo che un po' di humor ed un viso sorridente favoriscono i rapporti umani, molto più di quanto non si creda.

 Fra i compiti promozionali della Unione Italiana Ciechi, vi è il collocamento al lavoro dei giovani diplomati in centralinismo o massofisioterapia. Il primo giugno 1990 è stato assunto, alle dipendenze della U.S.L., FG/6 di Lucera, un massofisioterapista; il primo marzo 1991, un altro massofisioterapista non vedente è stato assunto alle dipendenze della U.S.L. FG/8 di Foggia; nei mesi di febbraio e marzo del corrente anno, tre giovani centralinisti non vedenti sono stati rispettivamente assunti alle dipendenze: del Comune di Sannicandro Garganico, dell'Istituto di Credito San Paolo di Torino Filiale di Foggia, Consorzio per la Bonifica della Capitanata di Foggia. Un'altra giovane centralinista non vedente è stata assunta  all'I.N.P.S. di Siena.

 A questo punto, potremmo anche dichiararci soddisfatti del lavoro sin qui svolto e delle buone premesse create. Ma i Dirigenti  della Unione Italiana Ciechi non si accontentano facilmente ed ogni obbiettivo raggiunto è la base per attività successive. Sinora abbiamo creato premesse, appunto. Adesso, dobbiamo lavorare sodo perché queste si sviluppino e si consolidino. Le vacanze estive avranno, per i Dirigenti della nostra Sezione Provinciale, durata assai breve, giusto il tempo di riprendere fiato; e poi, tutti nuovamente al lavoro! Ripresenteremo alla Amministrazione Provinciale di Foggia il Progetto di "Attività Integrative Extrascolastiche" per i minori non vedenti

della nostra provincia, frequentanti, nell'a.s. 91/92, le scuole comuni di ogni ordine e grado. Ci batteremo con caparbia volontà per la  creazione anche a Foggia, come ormai in diversi capoluoghi d'Italia, di un Servizio di accompagnamento, specie per i ciechi assoluti. Questi,  infatti, incontrano maggiori difficoltà nel reperire accompagnatori affidabili; ciò li costringe, spesso, a rinunciare ad una passeggiata, 

a partecipare alle Attività associative, a coltivare amicizie. Si pensi, in particolare, agli anziani ciechi. Questi, per mancanza di accompagnatori, non possono godere del piacere di riscuotere perrsonalmente le proprie provvidenze statali: d'onde, la necessità di delegare ad altri un proprio sacrosanto diritto. Ecco che, parlando di anziani ciechi, il nostro cuore si rattrista nuovamente. Qualche  giorno fa, abbiamo incontrato il Presidente di una Casa di Riposo

della provincia di Foggia, nel tentativo di far recedere il Consiglio  di Amministrazione dal provvedimento di allontanamento, dalla stessa Casa di Riposo, di due anziani ciechi. Il provvedimento era sostenuto da ragioni che a noi appaiono in contraddizione con le finalità istitutive di quell'Ente Morale. Tra l'altro, i criteri ivi adottati per la determinazione dell'autosufficienza degli ospiti sono quanto mai discutibili. La cecità, infatti, è ancora assimilata a malattia grave e sinonimo di non autosufficienza: ci spiace, ma non ci meraviglia che che medici e persone colte abbiano tali convincimenti! Il nostro grande desiderio è di potere, un giorno, realizzare una struttura polivalente, tale da rendere autosufficienti tutti gli ospiti! Sappiamo che il nostro è un sogno. Ma quanti sogni abbiamo visto tramutarsi in meravigliose realtà, dalla fondazione della Unione Italiana Ciechi  (1920) ad oggi! I Dirigenti dell'Associazione, lo ripetiamo, sono dei  certosini: pazienza, tempo e caparbietà non verranno mai meno.

 Carissimi Soci! I minacciati drastici tagli alla spesa sociale, colpiranno anche noi e i diritti acquisiti. Dobbiamo essere pronti per più difficili battaglie; per difendere, a denti stretti, il poco o molto ottenuto.

 Gentili Autorità ed Amici! Non fate mai venir meno la vostra solidarietà ed il vostro sostegno all'Unione  Italiana  Ciechi: in cambio, non possiamo che offrirvi la più viva, sincera ed affetuosa gratitudine. Grazie!



                                 Per il Consiglio Provinciale

                                   Il Presidente

                                  (Dr. Michele Corcio)



(Inserito il 29-03-1990)
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