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Presentazione

L'Unione Italiana dei Ciechi, fondata a Genova il 26 ottobre del 1920, ha per Legge la Rappresentanza e la tutela degli interessi morali e materiali di tutti i non vedenti; oggi essa tutela e rappresenta anche i cittadini ipovedenti, definiti tali ai sensi della Legge 3 aprile 2001, n. 138: ovvero, tutti i cittadini il cui residuo visivo nell'occhio migliore non è superiore a tre decimi con eventuale correzione di lenti.

Circolari del


circolare n.75:Rapporti con le Province e i Comuni. Convenzioni in materia di istruzione


Ai Presidenti dei Consigli Regionali della

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus

Ai Presidenti delle Sezioni Provinciali della

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus

Ai Componenti il Consiglio Nazionale della

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus

Ai Componenti il Collegio dei Probiviri della

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus

LORO SEDI



Questa circolare e' presente in forma digitale sul Sito Internet: http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp



OGGETTO: Rapporti con le Province e i Comuni. Convenzioni in materia di istruzione



Il 24 marzo e il 20 maggio del 2010, l'U.P.I., l'Unione Province Italiane, e l'A.N.C.I., l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, hanno siglato, ciascuna per il proprio ambito di competenza, un Protocollo d'Intesa con la nostra Unione.

Nelle Circolari n. 91 del 9 aprile e n. 133 del 25 maggio, con le quali abbiamo dato notizia e trasmesso copia dei Protocolli, scrivevamo che dai due atti sarebbero potuti derivare accordi e progetti, a carattere territoriale, i cui contenuti di massima sarebbero stati indicati da un gruppo di lavoro di prossima costituzione.

In conseguenza dell'impegno assunto, con la presente trasmettiamo un Promemoria redatto dai Direttori Nazionali, Giuliano Ciani e Claudio Romano, sui servizi che possono essere attivati, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali e Provinciali, a favore e sostegno dei nostri bambini e dei nostri ragazzi.

Il Promemoria viene trasmesso nella versione concordata con i componenti della Commissione Nazionale Istruzione.

Cordiali saluti

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Prof. Tommaso Daniele

Allegati n. 1





CONVENZIONI IN MATERIA DI ISTRUZIONE



PROMEMORIA





Da quando, con la legge n. 360 del 1976 e' stato riconosciuto il diritto ai disabili visivi di costruire nella scuola di tutti il loro processo educativo e formativo, ha avuto inizio un cammino certo faticoso, ma ricco di stimoli e di conquiste.

Sedere nei banchi con i ragazzi del proprio paese o del proprio quartiere, condividendone i momenti di studio, di divertimento e di svago, nella consapevolezza di non doversi allontanare o essere sottratti alla famiglia per lunghi periodi, ha rafforzato il senso di sicurezza e di autostima oltre che le opportunita' di integrazione.

Per altro, la necessita' di dare agli alunni con disabilita' visiva idonei strumenti di supporto e personale preparato, ha chiamato a responsabilita' precise le istituzioni, sulla base dell'imprescindibilita' del diritto allo studio.



Ottima si e' rilevata, per quanto riguarda l'istruzione secondaria superiore, la decisione di porre in capo alle province la presa in carico dei disabili sensoriali (d.lgs. n.112/1998), cosi' da rendere, almeno in via ipotetica, possibili provvedimenti omogenei per una stessa area geografica, sottraendo gli utenti a limiti finanziari di comuni di ridotte dimensioni.



Accanto all'UICI va sottolineato il ruolo della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi che, come noto, ha il compito di fornire supporti didattici e tecnici agli alunni; collateralmente la Federazione sostiene nel territorio nazionale 5 Centri di consulenza tiflodidattica,che affiancano quelli sostenuti dalla Biblioteca Italiana per Ciechi.



Il mondo della scuola in questi ultimi anni e' protagonista di notevoli cambiamenti dovuti sia a diversi orientamenti di indirizzo politico-culturale che metodologico-didattico, cio' nell'ottica dell'affermato convincimento che il processo formativo relativo ai cicli scolastici e' parte di un percorso di formazione permanente e continuo.

Questo panorama ci porta a rilevare delle criticita' che mettono in risalto alcune problematiche che da sempre l'UICI considera centrali:



* La preparazione dei docenti (delle diverse discipline e di sostegno) sul fronte della disabilita' visiva;

* Il valore educativo della continuita' didattica;

* L'informazione e formazione tesa alla conoscenza delle tecnologie e degli strumenti operativi per i disabili visivi da parte dei docenti di sostegno, ma anche, per quanto possibile, di quelli curricolari;

* La stampa e fornitura dei libri di testo a caratteri ingranditi, a codice Braille e su sopporto digitale;

* La conoscenza delle normative, sia da parte delle famiglie che dei dirigenti scolastici e del corpo docente, volte a favorire l'integrazione;

* Una migliore informazione sul territorio circa i centri specializzati per i disabili visivi (Biblioteca, Federazione, Istituti, Centri del libro parlato ...);

* L'importanza del ruolo della famiglia nel rapporto con la scuola e nel processo di integrazione.



Ritenuto che sia ormai improcrastinabile la definizione di un "sistema formativo per le persone con disabilita' visiva", affinche' risulti sul territorio nazionale univocita' dei supporti e delle azioni volti al raggiungimento della effettiva integrazione scolastica, le sezioni provinciali della nostra associazione dovrebbero, in considerazione anche dell'accordo quadro fra l'UPI e l'UICI, proporre alle rispettive amministrazioni provinciali la stipula di specifiche convenzioni per la realizzazione delle sottoelencate azioni:



* interventi mirati sulle famiglie, fornendo loro suggerimenti operativi e specifici circa il modo di rapportarsi con i propri figli non vedenti sulla base dei diversi stadi di crescita e dei correlativi bisogni, con disponibilita' ad effettuare visite periodiche domiciliari, al fine di accertare il grado di auto organizzazione conseguito dai ragazzi a livello scolastico e personale. Tale azione da compiersi in collaborazione con il "Gruppo di supporto psicologico ai genitori di ragazzi ciechi e ipovedenti e agli insegnanti di sostegno" operante presso le sedi I.RI.FO.R., la cui costituzione, e quindi l'attivita', dovrebbe essere resa possibile da apposito finanziamento della Provincia;

* realizzazione periodica di seminari, organizzati congiuntamente dalle sedi provinciali dell'I.RI.FO.R. e dalle rispettive Province, destinati all'aggiornamento degli insegnanti di classe e di sostegno e degli operatori tiflotecnici di riferimento, per accertare la qualita' degli interventi di supporto, nonche' un utilizzo realmente funzionale del materiale scolastico fornito agli allievi;

* incontri con le scuole e con le famiglie in ordine all'orientamento scolastico durante il passaggio dalla scuola dell'obbligo alle superiori o agli Istituti Professionali, promossi e organizzati dalle amministrazioni provinciali e dal personale qualificato messo a disposizione dall'I.RI.FO.R., finalizzando gli interventi per il perseguimento di una effettiva integrazione scolastica e per una preparazione idonea all'inserimento lavorativo;

* finanziamento da parte delle Province per la realizzazione, mediante affidamento alle sedi provinciali dell'I.RI.FO.R., di corsi periodici di aggiornamento degli operatori tiflotecnici attraverso interventi condotti da persone qualificate, con particolare riferimento alle metodologie, alle tecniche educative in campo tiflologico ed alla continua evoluzione delle tecnologie assistive;

* finanziamento da parte delle Province per la realizzazione di interventi individualizzati di sostegno, affidati alle sedi locali dell'I.RI.FO.R., concernenti le discipline scientifico-matematiche e linguistiche, particolarmente problematiche per gli studenti ipo e non vedenti.



E' di tutta evidenza come le indicazioni contenute nel presente documento non abbiano la pretesa di esaurire il panorama delle iniziative che le singole sezioni possono intraprendere sul territorio, in accordo con le rispettive amministrazioni provinciali.

Tali indicazioni vanno interpretate come suggerimenti utili ad omogeneizzare sul territorio il trattamento dei nostri ragazzi, nel periodo di scolarizzazione, attraverso l'armonizzazione degli interventi delle amministrazioni provinciali, che se perseguita con determinazione potrebbe rappresentare un fondamentale strumento per rimuovere le molteplici criticita' presenti in vaste aree geografiche del nostro paese.

Si tratta, in estrema sintesi, di innescare un processo virtuoso, anche di buone prassi, che possa indurre le amministrazioni meno attente e meno sensibili alle problematiche in argomento, ad intraprendere percorsi "emulativi" sulla base di quanto realizzato da quelle piu' virtuose.

E' evidente altresi' che trattandosi di problematiche legate all'istruzione, e che quindi riguardano l'intero percorso scolastico, ed anche in considerazione delle difficolta' economiche in cui versano le istituzioni, si potrebbe, da parte dei presidenti provinciali, valutare la percorribilita' di accordi interistituzionali fra I.RI.FO.R., Province e i maggiori comuni presenti sul territorio, utilizzando a tal fine tanto la convenzione con l'UPI quanto quella con l'ANCI, in virtu' delle diverse competenze nel campo specifico in capo ai livelli istituzionali subregionali.





 



(Inserito il 31-03-2011)
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