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Presentazione

L'Unione Italiana dei Ciechi, fondata a Genova il 26 ottobre del 1920, ha per Legge la Rappresentanza e la tutela degli interessi morali e materiali di tutti i non vedenti; oggi essa tutela e rappresenta anche i cittadini ipovedenti, definiti tali ai sensi della Legge 3 aprile 2001, n. 138: ovvero, tutti i cittadini il cui residuo visivo nell'occhio migliore non superiore a tre decimi con eventuale correzione di lenti.

Carta dei Servizi

UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI O.N.L.U.S.
SEZIONE PROVINCIALE DI FOGGIA.
 
 
CARTA DEI SERVIZI
Approvata dal Consiglio Sezionale il 25/02/2013, con Deliberazione n. 10.
 
 
La Carta dei Servizi della Sezione Provinciale di Foggia dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è un documento riservato ai soli Soci e garantisce loro la fruizione degli interventi, la tutela e la partecipazione alla miglior conoscenza dei Servizi offerti; è un importante strumento che garantisce l’informazione sulle prestazioni.
 
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti O.N.L.U.S. è dotata di un proprio logo contraddistinto dall’acronimo “UICI”.
 
 
DOVE SIAMO
La Sezione Provinciale di Foggia dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha sede legale in Foggia alla via Gorizia n. 48, a poca distanza dal centro città e dalla stazione ferroviaria. Gli uffici sono dislocati al 1° ed al 3° piano, ben indicati da apposite tabelle sul lato sinistro del portone di accesso all’edificio e sui pianerottoli dei piani:
1° piano, a sinistra: Presidenza, Vice Presidenza, Segretariato sociale, Segreteria amministrativa, Sala Consiglio “L. Braille”, con piccola biblioteca e Centro informatico “Braille.Net”;
3° piano, a sinistra: Servizio trascrizioni Braille, Centro di Consulenza Tiflodidattica della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, sala mostra sussidi tiflodidattici per i diversi ordini di scuola, sala sussidi per ipovedenti.
 
Innanzi la sede U.I.C.I vi sono due parcheggi riservati ai portatori di handicap, purché muniti di apposito contrassegno.
La Sede è facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione ferroviaria e dal centro città.
 
Altra sede operativa è il Centro Provinciale di Servizi per Ciechi e Ipovedenti “G. Quinio”, sito in Foggia al v.le Candelaro n. 72/a, tel. 0881/716830.
I locali, concessi in uso dal Comune di Foggia, sono posizionati al piano terra: Direzione Provinciale di Foggia dell’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi, gabinetto oculistico per promuovere la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva degli ipovedenti, salone per le attività musicali e socio-ricreative, aula informatica, Centro diurno per il recupero sociale dei ciechi e ipovedenti pluriminorati adulti, laboratorio multisensoriale, supporto psicologico agli Utenti ed alle loro famiglie, piccola area verde.
 
 
CHI SIAMO
L’Unione Italiana Ciechi è stata fondata a Genova il 26 ottobre 1920 e da novembre 2005 ha assunto la nuova denominazione di “Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (U.I.C.I.)”; essa opera su tutto il territorio nazionale con una Sede Centrale a Roma e Sedi nei capoluoghi di regione e di province. Fondatore e primo Presidente Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi fu Aurelio Nicolodi, ufficiale dell’esercito, che perse la vista nella guerra del 1915-1918; a lui si devono le più importanti realizzazioni che ancora oggi caratterizzano le attività dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Ente Morale cui spetta la rappresentanza e la tutela degli interessi morali e materiali dei minorati della vista (D.L.C.P.S. N.1047 del 26 settembre 1947); è posta sotto la vigilanza del Ministero degli Interni (D.P.R. 23 dicembre 1978 G.U. N.62 del 3 marzo 1979) ed è Ente con personalità giuridica di diritto privato di interesse pubblico.
 
L’U.I.C.I. favorisce la piena attuazione dei diritti umani, civili e sociali dei disabili visivi e la loro equiparazione e integrazione in ogni ambito della vita civile, con particolare riferimento all’integrazione scolastica, alla formazione culturale, all'istruzione professionale, agevolando il collocamento al lavoro; inoltre si rivolgono attenzioni ai giovani, alle donne, agli anziani e ai pluriminorati compresi quei non vedenti che si trovano a soffrire particolare emarginazione sociale. Tutta l’attività dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è disciplinata da un proprio Statuto Sociale, da un Regolamento Generale e da Regolamenti amministrativo-contabili.
Nel corso degli anni, grazie alle sue numerosissime battaglie civili, l’Associazione è riuscita ad ottenere la promulgazione di oltre 200 Leggi; nel tempo ha creato idonei strumenti operativi per l'abbattimento delle barriere architettoniche per sopperire alla mancanza di alcuni servizi sociali non erogati dal Pubblico; l'Unione collabora attivamente anche con le Pubbliche Amministrazioni creando anche servizi propri rivolti ai disabili visivi.
 
Nel corso degli anni, inoltre, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è riuscita a far mutare la concezione che un tempo si aveva dei ciechi. Dagli anni ‘50 e ancor prima si sono ottenute diverse e importantissime Leggi la cui promulgazione è andata direttamente e indirettamente a incidere positivamente sulle condizioni economiche, sociali e culturali dei non vedenti:
• 1923, Istruzione obbligatoria
• 1942, Riconoscimento della capacità giuridica
• 1957, Prima Legge circa l’assunzione obbligatoria
• 1970, Legge 382 - si sono poste le basi per la configurazione di un vero e proprio diritto alla pensione
• 1975, Legge 18 - riconoscimento ad ogni effetto della validità legale della firma.
 
In ambito locale, la "Mission" dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, cioè il Campo in cui l'Unione ha scelto di operare è costituito principalmente da partecipazione morale e solidaristica degli associati e fra gli associati, oltre che da risorse umane e tecnologiche che debbono essere messe a disposizione dell’utenza.
 
L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, comprende tre categorie di Soci: effettivi, sostenitori, onorari.
Per l'iscrizione all'U.I.C.I., in qualità di Socio effettivo, occorre presentare domanda in carta libera alla Sezione competente per territorio o presso la Sezione nella quale si pensa di avere più intensi interessi logistico-operativi allegando fotocopia del verbale di riconoscimento della minorazione visiva o certificato oculistico rilasciato dalle ASL non anteriore a tre mesi, con il residuo visivo espresso in decimi con eventuale correzione, oltre alla modulistica predisposta dalla Sezione e autocertificazione, due fotografie formato tessera recenti.
Per i minori e per i rappresentati la domanda dovrà essere proposta e sottoscritta dal legale rappresentante.
Possono iscriversi all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti coloro che sono affetti da cecità assoluta o abbiano un residuo visivo non superiore a 3/10 nell’occhio migliore, con eventuale correzione.
Definizione secondo la Legge n. 138/2001 delle minorazioni visive:
- Ciechi Totali: coloro che sono colpiti da totale mancanza della vista in entrambi gli occhi; coloro che hanno la mera percezione dell’ombra e della luce o del moto della mano in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore; coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 3%.
- Ciechi Parziali: coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore anche con eventuale correzione; coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 10%.
- Ipovedenti Gravi: coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore anche con eventuale correzione; coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 30%.
- Ipovedenti lievi: coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 3/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore anche con eventuale correzione; coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 60%.
 
Gli Ipovedenti Medio-Gravi e Lievi, pur potendosi iscrivere all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ed avere diritto sia all’elettorato attivo che passivo, non possono fruire dei benefici di Legge previsti per i disabili visivi.
 
 
 
ORGANIZZAZIONE DELLA SEZIONE PROVINCIALE U.I.C.I. (Art. 38 dello Statuto Sociale)
1. La Sezione Provinciale è il nucleo organizzativo fondamentale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti-ONLUS.
2. Essa ha autonomia di iniziativa, nel proprio ambito territoriale, per l’attuazione delle finalità associative.
3. Gli Organi della Sezione Provinciale hanno sede nel Comune capoluogo della provincia.
 
ORGANI DECISIONALI
- l’Assemblea dei Soci;
- il Presidente;
- il Consiglio Sezionale;
- l’Ufficio di Presidenza;
- il Collegio dei Sindaci Revisori.
 
L’ASSEMBLEA DEI SOCI (Artt. 39 e 40 dello Statuto Sociale)
1.         L’Assemblea dei soci della Sezione Provinciale si riunisce in via ordinaria una volta l’anno entro il 30 aprile e, in via straordinaria:
per eleggere il Consiglio della Sezione Provinciale vacante;
per eleggere i delegati al Congresso straordinario;
quando il Consiglio della Sezione Provinciale lo ritenga necessario;
quando 1/10 dei soci effettivi regolarmente iscritti alla Sezione ne faccia richiesta scritta.
2.         Hanno diritto a partecipare all’Assemblea i Soci iscritti ed in regola con il pagamento della quota associativa alla data di svolgimento della stessa.
 
L’Assemblea dei Soci:
elegge a scrutinio palese il Presidente e il Vice Presidente dell’Assemblea, tre questori vedenti e non meno di cinque scrutinatori di cui due non vedenti;
 approva entro il 30 aprile di ciascun anno la relazione sull’attività svolta ed il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente;
 approva entro il 30 novembre di ciascun anno la relazione programmatica ed il bilancio preventivo dell’esercizio successivo;
elegge il Consiglio della Sezione Provinciale;
vota la sfiducia al Consiglio della Sezione Provinciale su mozione proposta da almeno un decimo degli aventi titolo a partecipare all’Assemblea. L’approvazione della mozione da parte di almeno 2/3 dei presenti comporta la decadenza automatica del Consiglio della Sezione Provinciale;
elegge i delegati al Congresso;
elegge i componenti del Consiglio Regionale.
L’assemblea dei soci vota la sfiducia al consigliere regionale su mozione proposta da almeno 1/10 degli aventi titolo a partecipare all’assemblea. L’approvazione della mozione da parte di almeno 2/3 dei presenti comporta la decadenza automatica del consigliere regionale.
 
IL PRESIDENTE DELLA SEZIONE PROVINCIALE (Art. 41 dello Statuto Sociale)
1. Il Presidente della Sezione Provinciale è il rappresentante legale dell’Unione nell’ambito provinciale, ed ha la direzione dell’attività associativa svolta in tale ambito.
2.         Il Presidente della Sezione Provinciale inoltre:
 convoca e presiede il Consiglio della Sezione Provinciale e l’Ufficio di Presidenza;
dà esecuzione ai deliberati del Consiglio della Sezione Provinciale;
firma corrispondenza, atti, contratti e convenzioni inerenti il Consiglio della Sezione Provinciale, esclusi gli atti di cui alla lettera m) dell’articolo 22.
promuove giudizi civili, penali e amministrativi, previa delibera del Consiglio della Sezione Provinciale. Provvede autonomamente a resistere in giudizio e a promuovere procedimenti conservativi, cautelari e possessori, informandone il Consiglio della Sezione Provinciale nella prima riunione utile.
e) Adotta, in caso di urgenza, i provvedimenti di competenza del Consiglio della Sezione Provinciale da sottoporre alla ratifica del Consiglio stesso nella prima riunione utile.
3. Il Vice Presidente della Sezione Provinciale sostituisce il Presidente della Sezione Provinciale in caso di assenza o impedimento.
 
IL CONSIGLIO DELLA SEZIONE PROVINCIALE (Artt. 42 e 43 dello Statuto Sociale)
Compreso il Presidente, è costituito da 9 Consiglieri; esso si riunisce in via ordinaria almeno quattro volte all’anno e, in via straordinaria, quando:
a) il Presidente lo ritenga necessario;
b)         ne sia fatta richiesta dalla Direzione Nazionale o dal Consiglio   Regionale;
c) ne venga fatta richiesta da almeno 1/3 dei suoi componenti.
 
Il Consiglio della Sezione Provinciale:
elegge tra i propri componenti il Presidente, il Vice Presidente e il Consigliere Delegato, che, unitamente al Presidente, costituiscono l’Ufficio di Presidenza della Sezione; il Presidente e il Vice Presidente sono eletti fra i soci effettivi;
è responsabile dell’attività associativa della Sezione e promuove ogni iniziativa in favore dei ciechi e degli ipovedenti nell’ambito del proprio territorio; ogni iniziativa esorbitante dal territorio sezionale deve essere preventivamente autorizzata dal Consiglio Regionale o dalla Direzione Nazionale, a seconda delle rispettive competenze;
predispone annualmente la relazione sull’attività svolta e la relazione programmatica;
predispone il Bilancio Preventivo e quello Consuntivo;
nomina l’Istituto Cassiere;
designa, nomina, e revoca i rappresentanti dell’Unione in seno agli organismi e Commissioni di competenza degli Organi provinciali. Indica al Consiglio Regionale una terna di nomi per la designazione di rappresentanti dell’Unione in organismi che operano nella provincia, la cui nomina è di competenza degli Organi regionali;
revoca il mandato al Presidente, al Vice Presidente e al Consigliere Delegato su proposta di almeno 1/3 ed a maggioranza dei componenti.
delibera sugli argomenti che il Consiglio Regionale sottopone al suo esame;
delibera sull’istituzione, e sulla soppressione delle rappresentanze zonali e nomina propri referenti comunali;
può costituire Consigli di Amministrazione, Comitati e gestioni speciali, per la gestione di specifiche attività;
stabilisce le norme per il funzionamento delle strutture di cui alla lettera j);
delibera su ogni argomento che non sia espressamente riservato alla competenza dell’Assemblea;
delibera l’assunzione del personale dipendente dalla Sezione.
elegge tre componenti effettivi e due supplenti del Collegio Sezionale dei Sindaci.
Autorizza l’accettazione di lasciti e donazioni destinati alla Sezione provinciale.
I gruppi giovanili sono costituiti dai soci effettivi fino al compimento del 35° anno di età.
 
L’Ufficio di Presidenza è l’organo esecutivo del Consiglio della Sezione Provinciale e collabora con il Presidente.
 
 
COMMISSIONI TEMATICHE
Il Consiglio della Sezione U.I.C.I. di Foggia ha costituito le seguenti Commissioni, per la trattazione di specifiche problematiche: Anziani – Centralinisti telefonici – Giovani – Gite sociali - Istruzione – Massofisioterapisti – Nuovi sbocchi occupazionali - Pari opportunità – Sport e tempo libero - Tecnologie informatiche.
 
 
 
SERVIZI:
tutti i servizi sono organizzati e modulati affinché se ne possa avere la migliore fruizione. Informazione, diffusione e comunicazione degli aggiornamenti su legislazione e modulistica con dati erogati dalla Sede Centrale o comunque da organi superiori in afferenza alla specificità dell’handicap.
 
 
SERVIZIO DI SEGRETARIATO SOCIALE
E’ aperto al pubblico nei giorni di lunedì-martedì-giovedì-venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00; il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.
 
ACCESSIBILITÀ
Negli orari di segreteria vengono accolte le varie richieste relative alle erogazioni - domande di iscrizione - servizi relativi alla pensionistica, compilazione modulistica, ticket, tessere e altro.
 
RISPETTO DELLA PRIVACY
Al momento dell'iscrizione viene richiesto il consenso al trattamento dei dati personali oltre che alla sottoscrizione di un mandato di assistenza che in tal senso autorizza l’Unione, la Sezione Provinciale e il personale addetto a “gestire anche dati sensibili e riservati e ad agire "in nome e nell'interesse del socio stesso” mantenendo l’assoluta riservatezza.
 
La tessera U.I.C.I. di Socio viene rilasciata successivamente a una domanda e al suo accoglimento da parte del Consiglio Sezionale, è un riconoscimento personale. La titolarità di Socio è convalidata dall’apposizione annuale di un bollino.
Perdono la titolarità di Socio tutti quei disabili visivi che non rinnovano la tessera associativa; il pagamento della quota deve avvenire annualmente, può essere pure effettuato attraverso ritenute INPS sui ratei di pensione e/o di indennità, solo se richieste e autorizzate dal Socio.
 
PATRONATO U.I.C.I.-A.N.M.I.L. AL SERVIZIO DEI DISABILI VISIVI E NON SOLO.
            I servizi vengono offerti senza scopi di lucro a tutti i cittadini, e quindi ai minorati della vista, alle loro famiglie, agli anziani, ai pensionati e a tutti coloro che abbiano bisogno di un servizio di assistenza patronale e di previdenza sociale.
            Per la Sezione U.I.C.I. di Foggia, fermo restando che Responsabile dell’ufficio per il Segretariato sociale è il Vice Presidente Sezionale Prof. Egidio Maggio, il Collaboratore di riferimento, accreditato ed autorizzato, è la Dr.ssa Silvana Rita Mariella, con la quale vanno preventivamente concordati gli appuntamenti.
            Come previsto dalla normativa vigente (legge 30 marzo 2001, n.152 e del DM 10 ottobre 2008, n.19), i nostri collaboratori UICI sono autorizzati a firmare i mandati di assistenza nei confronti dell’assistito, con i quali si da’ loro mandato a rappresentare e ad assistere gratuitamente il cittadino che si reca in Sezione.
            E’ la prima volta che un progetto di questo tipo viene messo in atto presso la Sezione U.I.C.I. di Foggia, per mezzo degli accordi presi con il Patronato ANMIL, e l’obiettivo e’ certamente quello di fornire ai minorati della vista e alle loro famiglie un’offerta di servizi ad ampio raggio.
Da noi potete ricevere una consulenza completa, competente e del tutto gratuita in materia contributiva e previdenziale, informazioni e orientamento sulle questioni riguardanti il lavoro, l’invalidità’, la salute. La Dr.ssa Mariella Vi aiuterà inoltre nella preparazione e nell’inoltro di tutte le pratiche di pensione e di previdenza, realizzando tutti gli adempimenti richiesti e garantendo attraverso il Patronato ANMIL la massima tutela nei confronti di INPS, INPDAP, INAIL, Pubbliche Amministrazioni ed Enti Locali, e di tutte le casse di previdenza dei professionisti.
            Con la nostra storica attività di rappresentanza, dal 1920 siamo al fianco dei minorati visivi per garantire informazione, assistenza e tutela.
I SERVIZI di Patronato: Pensione anticipata e di anzianità, Pensione di vecchiaia * Assegno e pensione di invalidità * Pensione di reversibilità e pensione indiretta * Domande di supplemento (per chi ha continuato o ripreso l’attività lavorativa dopo il pensionamento) * Assegno sociale * Domanda di invalidità civile, Legge 104/92 e collocamento mirato * Indennità di accompagnamento * Assegno / pensione invalidità * Contribuzione per maternità e servizio militare * Verifica costante della posizione contributiva * Rettifica della posizione contributiva * Valutazione periodi non coperti da contribuzione * Ricongiunzione e totalizzazione * Trasferimento contributi previdenziali * Prestazioni previdenziali e sociali nell’ambito dell’Unione Europea e degli Stati convenzionati con l’Italia in materia di sicurezza sociale * Infortuni sul lavoro * Malattie professionali * Rendite INAIL * Domanda di disoccupazione * Permessi per assistenza ai disabili.
 
BENEFICI ECONOMICI PER DISABILI VISIVI PREVISTI DALLA LEGGE
- Ciechi assoluti - indennità di accompagnamento mensile erogata al solo titolo della minorazione non sottoposta quindi a redditi personali e/o familiari; pensione mensile sottoposta a un limite di reddito personale annuo lordo.
- Ventesimisti - (ciechi parziali) - indennità speciale mensile erogata al solo titolo della minorazione non sottoposta al reddito personale e/o familiare; pensione mensile sottoposta a un limite di reddito personale annuo lordo.
 
ALTRI BENEFICI
- Circolazione ferroviaria - Tessera Mod. 28/C – rilasciata dalla sezione agli aventi diritto: se il non vedente viaggia accompagnato ha diritto a pagare un solo biglietto, se viaggia solo ottiene sconti sulla tariffa ordinaria;
- biglietto a tariffa ordinaria senza sopratasse anche se il non vedente viaggia con il proprio cane guida.
La tessera Mod. 28/C - ottiene facilitazioni economiche anche per i viaggi in Europa purché i biglietti vengano acquistati, sia per l’andata che per il ritorno, in Italia.
Le Ferrovie dello Stato hanno organizzato presso le Stazioni FS un servizio di assistenza e accompagnamento su richiesta.
- Facilitazioni sui Traghetti
- Sconti aerei - solo tratte nazionali - riduzione sui voli Alitalia con lettera di credito rilasciata dalle sezioni. Presso ogni aeroporto esiste una “sala amica” attraverso la quale i portatori di handicap possono ottenere facilitazioni di imbarco.
- Titoli di viaggio gratuiti di libera circolazione regionale – rilasciati dalle Aziende di trasporto ai sensi della L.R. Puglia n. ___ del ________: servizi urbani e interurbani. La tessera dà diritto alla gratuità di viaggio al titolare e all’accompagnatore.
 
Il Segretariato sociale della Sezione Provinciale U.I.C.I. di Foggia si fa carico delle pratiche relative al rilascio e al rinnovo di ogni documento di viaggio in scadenza.
 
AGEVOLAZIONI VARIE
• Franchigia postale per documenti in versione braille, su audio cassette e supporto informatico purché sia evidenziato all’esterno dei plichi il contenuto;
• IVA agevolata al 4% per: acquisto di autoveicoli, con limitazione di cilindrata (benzina fino a 2000 - diesel sino a 2800) optional compresi; acquisto di strumentazioni tecnologicamente avanzate;
- esenzione bollo auto;
- detrazioni Irpef del 19% fino a un massimo di 18.076 euro per l’acquisto di un’autovettura da porre in detrazione sulla denuncia dei redditi dell’anno successivo all’acquisto;
• riduzione sull’imposta provinciale di trascrizione sul possesso di autoveicoli;
• esenzione tassa governativa su telefoni cellulari (a contratto);
• esenzione totale permanente su pagamento di ticket per farmaci, esami diagnostici e visite specialistiche;
• contrassegno H - caratterizza il veicolo sul quale sono trasportati non vedenti per ottenere facilitazioni di parcheggio e di transito - (la richiesta è da inoltrare al comune di residenza);
• agevolazioni sull’acquisto di beni strumentali tecnologicamente avanzati non compresi nel nomenclatore tariffario;
• cani guida – il non vedente che ha ottenuto l’assegnazione e utilizza il cane guida può detrarre in sede di dichiarazione dei redditi una quota Irpef pari al 19% per l’eventuale spesa sostenuta relativamente all’acquisto. Per il mantenimento del cane guida si possono detrarre 516,46 euro l’anno.
Al cane guida è consentito a norma di legge libero accesso anche nei luoghi normalmente interdetti ai cani;
• la legge 104/92 concede agli handicappati in situazione di gravità, e in alternativa a chi ne ha l’assistenza riduzioni rispetto all’orario di lavoro;
- in altri vari contesti i non vedenti e gli ipovedenti possono ottenere agevolazioni: tasse universitarie – buono scuola e altro ancora; per ogni altra circostanza non specificata sarà opportuno consultare gli addetti di segreteria;
FORNITURE AUSILI E SUSSIDI TIFLOTECNICI
Attraverso le ASL competenti per territorio il nomenclatore tariffario fornisce gratuitamente, se prescritte e secondo i casi, a volte con un contributo economico da parte dell’interessato le seguenti strumentazioni: tavoletta e dattilobraille per scrittura, bastone bianco, orologio tattile
o sonoro, sveglia, sintetizzatore vocale, video ingranditore, software riconoscimento caratteri, display braille, termometro per temperatura corporea e altro ancora.
 
 
GLI ALTRI SERVIZI A DISPOSIZIONE DEI SOCI
 
LIBRO PARLATO. - Nel quadro di una sensibilizzazione mirata a far conoscere l'importanza della cultura quale condizione per la piena integrazione nella società di ogni cittadino e Per facilitare l’accesso alla lettura di testi registrati, anche presso la Sezione Provinciale di Foggia dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è stato attivato il Servizio di download degli audiolibri del Centro Nazionale Libro Parlato. Referente per la provincia di Foggia è il Vice Presidente Sezionale Prof. Egidio Maggio; questi si fa carico di proporre all’attenzione degli interessati le tre opzioni possibili: su audiocassette, su CD ROM, in files MP3. Inoltre ci si attiva per facilitare il recapito del supporto prescelto dal singolo utente
 
TECNOLOGIE INFORMATICHE. Presso la nostra Sede di via Gorizia n. 48 continuano le attività del Centro informatico “Braille.Net”, dotato di dieci moderne postazioni informatiche corredate di tecnologie assistive (display Braille, screen reader e sintesi vocali, stampanti Braille, software per l’ingrandimento, software di riconoscimento caratteri, ecc.). Le attività sono finalizzate:
promuovere le capacità di relazione, di espressione, di apprendimento, di emancipazione delle persone disabili; - organizzare attività di informatica di base per l’apprendimento dell’utilizzo delle strumentazioni e dei programmi speciali; - organizzare attività di informatica avanzata cui potranno partecipare insieme minorati della vista e vedenti; - partecipare in videoconferenza alle assemblee ed agli eventi organizzati dall’U.I.C.I. e da altre associazioni; - fornire un servizio di ricerca informatica per il reperimento in rete di notizie ed informazioni su richiesta dell’utente; - organizzare dimostrazioni di uso o funzionamento delle apparecchiature per insegnanti, genitori o chiunque voglia conoscere le modalità con cui i disabili visivi possono accedere alle conoscenze informatiche; - promuovere l’accessibilità ai siti Internet e l’utilizzo delle applicazioni basate su tecnologia Internet.
Gli interessati, se studenti, sono invitati a contattare la Responsabile Dr.ssa Annarita Gentile (tel. 0881 707576, cell. 328 1977162, e-mail istruzione@uicifoggia.it); se adulti, sono invitati a contattare il Consigliere Sezionale Felice Didonna (Tel.0881-731111-Ufficio-Cell. 3474382806- e-mail:fdidonna@ospedali riuniti.it).
 
LETTURA E SCRITTURA BRAILLE. Come è noto, per la piena autonomia del non vedente, è fondamentale una buona conoscenza del codice di lettura e scrittura Braille, anche quando le nuove tecnologie informatiche ci soccorrono con le sintesi vocali. Molti perdono la vista in età adulta e quasi mai hanno la possibilità di venire a conoscenza del Braille: gli interessati, sono invitati a concordare con la Consigliera Sezionale Filomena Navarra (tel. 0882-491532-cell.328-0660504) gli incontri per l’apprendimento del codice di scrittura e lettura Braille.
 
CENTRO DIURNO PER IL RECUPERO SOCIALE DEI CIECHI E IPOVEDENTI PLURIMINORATI ADULTI (Foggia, viale Candelaro n. 72 lotto 437 - tel. 0881 716830)
Il numero dei ciechi con minorazioni aggiuntive è, purtroppo, in costante aumento, così come rilevato da una indagine effettuata qualche anno fa dall'Istituto di Statistica S.W.G., su commissione dell'Unione Italiana dei Ciechi. Anche nella provincia di Foggia, i ciechi pluriminorati sono in aumento: più del 50% fra gli scolarizzati. Coloro che hanno assolto all'obbligo scolastico, ma non possono frequentare alcun Corso di formazione professionale, si ritrovano senza prospettive e la qualità della loro vita si deteriora sempre più, a causa del progressivo isolamento sociale e familiare.
I ciechi pluriminorati presentano generalmente deficit motori e cognitivo-relazionali di grado lieve e medio; alcuni di questi, vedono migliorata la qualità della loro vita, frequentando il Centro diurno di Foggia. Gli Utenti vi conseguono utili livelli di autonomia personale e migliorano le proprie competenze comunicative e relazionali.
Il Centro è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e si propone di conseguire:
1) la riduzione del disagio personale attraverso la scoperta delle proprie capacità e creatività: acquisizione dell'autostima;
2) l'educazione permanente, la socializzazione, l'accettazione di regole e comportamenti, lo sviluppo della manualità;
3) lo sviluppo dei prerequisiti per un eventuale futuro inserimento nel mondo del lavoro;
4) la consulenza e sostegno alle famiglie, intese come risorsa e soggetto attivo del progetto, sia attraverso momenti di costante informazione sulle attività svolte, sia attraverso il coinvolgimento all'attuazione del Progetto individualizzato a favore degli utenti.
Le attività pre-lavorative, tenuto conto delle propensioni ed abilità di ciascun pluriminorato interessato, vengono attuate attraverso la costituzione di due laboratori: di argilla e di materiali poveri (carta, rafia, lana, cotone etc.).
Le attività socio-riabilitative, su indicazioni di specifiche consulenze neuro-tiflo-psicologiche, vengono svolte in uno spazio appositamente strutturato sull'analisi dei bisogni degli utenti e delle famiglie, mediante colloqui conoscitivi, al fine di predisporre piani di intervento individualizzati nell'ottica di un sostegno all'autonomia e alla partecipazione sociale.
Gli Utenti del Centro sono impegnati in orario antimeridiano dal lunedì al venerdì, per quattro ore: dalle ore 9.00 alle ore 13.00; prelevati presso il proprio domicilio alle ore 8.00 e riaccompagnati entro le ore 14.00.
 
SERVIZIO TRASCRIZIONI BRAILLE
Nella Provincia di Foggia sono circa 2000 i soggetti che presentano ridotta capacità visiva in entrambi gli occhi e molti sono affetti da cecità assoluta, da cecità parziale o sono considerati ipovedenti ai sensi della Legge n° 138 del 3 Aprile 2001.
La minorazione visiva comporta notevoli difficoltà non solo sul piano dell'autonomia e della mobilità ma, soprattutto in età scolare, sul piano della comunicazione e dell'apprendimento. Per la trascrizione in Braille del libro di testo ad uso dei non vedenti o per il fotoingrandimento personalizzato ad uso degli studenti ipovedenti, si era costretti a ricorrere ai Centri di Trascrizione di Lecce, Teramo o Rieti; ciò comportava tempi lunghi per la consegna del libro e conseguente nocumento per l'apprendimento scolastico. Si consideri, altresì, che non sempre i testi venivano trascritti con adeguati criteri tiflologici e didattici, in ragione delle effettive necessità tattilo-esplorative del disabile visivo.
Dall’a.s. 2008/2009, la Sezione U.I.C.I. di Foggia ha attivato un proprio Servizio di trascrizioni, avente le seguenti finalità:
1) Garantire, in coincidenza dell'inizio di ogni anno scolastico, il testo trascritto in Braille;
2) Adeguare opportunamente la trascrizione alle oggettive necessità didattiche dello studente minorato della vista;
3) Garantire che il testo trascritto sia privo di errori o difetti tecnici;
4) Utilizzare in loco le risorse finanziarie disponibili;
5) Assicurare la tempestiva fornitura, ai non vedenti interessati, di testi trascritti in Braille anche non scolastici;
6) Valorizzare e capitalizzare gli operatori tiflologici formati dalla sede I.Ri.Fo.R. di Foggia.
 
ATTIVITA’ INTEGRATIVE EXTRASCOLASTICHE
Grazie ad uno specifico finanziamento dell’Ente Provincia, la Sezione U.I.C.I. di Foggia organizza e gestisce le attività a supporto della integrazione scolastica di alunni e studenti disabili visivi frequentanti le classi comuni di ogni ordine e grado. 
Per una corretta educazione integrale del soggetto con disabilità visiva, le attività devono essere finalizzate al potenziamento dei sensi residui ed al loro sviluppo nel massimo grado possibile, tenendo sempre ben presenti i limiti oggettivi imposti dalla minorazione o dalla pluriminorazione, dall'età e dall'ordine di scuola frequentato.
     Nell’intervento precoce, il primo passo di qualunque viaggio è il più importante. E quando il viaggio è quello della crescita, iniziare con il piede giusto è fondamentale. Fondamentale per i bimbi che si trovano fin da subito immersi in un mondo a misura di vedenti: un mondo che può apparire confuso, arduo, inspiegabile, in cui ogni cosa appare complicata, impossibile da afferrare, difficile da capire, poco allettante o coinvolgente. Fondamentale per genitori, che si trovano ad affrontare un compito reso ancora più arduo dalla paura, dalla “non conoscenza”, dalla sorpresa, dal sentirsi soli e/o non compresi. A fronte di tutto ciò, risulta ovvia l’importanza di un Progetto mirato, in grado di fornire punti di riferimento chiari sui quali contare. Per scoprire, avere risposte, sentirsi accolti e compresi, rassicurati, scoprire prospettive nuove e maturare fiducia per il futuro. Sia che il futuro lo si viva nelle vesti di bimbo, sia che lo si affronti nelle vesti di genitore. La mancanza, infatti, di specifici interventi educativi, abilitativi e di supporto alla famiglia ed alle figure educative ad esse associate, può incrementare quel ritardo nello sviluppo psicomotorio che spesso è presente in bimbi con deficit visivo e/o pluridisabilità. Lo scopo che si prefigge il presente Progetto, accanto alla dimensione strettamente (ri) abilitativa, è quello di fornire alle famiglie linee guida adeguate a favorire la crescita armoniosa dei propri figli.
     Per gli scolarizzati, le attività extrascolastiche domiciliari avranno una maggiore caratterizzazione integrativa di quelle scolastiche, intese quali acquisizioni di competenze ed abilità utili al progressivo miglioramento dell’autostima, delle autonomie nello studio e nella vita di relazione. L’Educatore tiflologico, quindi, più che aiutare l’alunno/studente non vedente od ipovedente nello svolgimento dei compiti scolastici, dovrà aiutarlo nella conoscenza e apprendimento di sussidi didattici ed informatici, utili alle materie da studiare.
     Non secondaria è l’educazione musicale dei minorati della vista, che già positivi risultati ha prodotto anche nello scorso anno scolastico. La partecipazione alle lezioni di pianoforte, permette di acquisire le conoscenze di base in ambito musicale ed i ragazzi avranno la possibilità di accrescere le proprie capacità comunicativo-espressive e sviluppare nuove abilità e competenze, attraverso la comprensione delle nozioni principali sulla notazione musicale e le esercitazioni pratiche al pianoforte. Le esperienze degli scorsi anni hanno trovato riscontro positivo (alcuni partecipanti hanno intrapreso gli studi al Conservatorio di Foggia) ed hanno suscitato negli utenti che mai si sono approcciati alla musica, la curiosità ed il desiderio di cimentarsi a loro volta. Le difficoltà frapposte dalla minorazione visiva spesso ostacolano l’approccio ad attività alternative a quelle scolastiche curriculari, scoraggiando quindi la partecipazione ad ambienti e contesti nei quali, mancando le competenze tiflologiche necessarie all’apprendimento sereno, i ragazzi ciechi o ipovedenti sentono di non poter accedere per evitare fallimenti e frustrazioni. Pertanto è opportuno strutturare percorsi formativi che offrano la possibilità di sviluppare tutte le potenzialità dei ragazzi, conferendo loro una maggior fiducia nelle proprie capacità ed aumentandone quindi, l’autostima.
     Le problematiche delle persone con pluridisabilità sono così complesse, che quasi mai evolvono in soluzioni definitivamente positive. La cronicizzazione delle patologie determina disabilità non solo motorie, ma anche cognitive e socio-relazionali; quando poi è presente anche la cecità assoluta o comunque un grave deficit visivo, le limitazioni che ne conseguono non sono la semplice somma delle disabilità , ma la loro interazione esponenziale. Le persone cieche o ipovedenti con minorazioni aggiuntive, quindi, necessitano di interventi assai specialistici ed individualizzati, con l'obiettivo di recuperarli alla partecipazione sociale mediante l'esercizio e la valorizzazione delle loro capacità residue. Anche nella provincia di Foggia, come nel resto d'Italia, è in costante aumento il numero dei soggetti con plurihandicap (più del 50% fra gli scolarizzati) e la gran parte di essi, terminato il percorso scolastico, non può frequentare alcun Corso di formazione professionale; si ritrova senza prospettive e la qualità della loro vita deteriora sempre più. L'esperienza da noi maturata in questi anni, conferma che la qualità di vita di diversi ciechi e ipovedenti pluriminorati è migliorata grazie alla frequenza del Centro Diurno, mentre altri traggono giovamento da interventi presso il proprio domicilio; ciò ha permesso di conseguire utili livelli di autonomia personale ed accrescere le proprie competenze comunicative e relazionali.
     Al fine di ottimizzare l’efficacia degli interventi e dei Servizi, dovrà essere rafforzato il coordinamento ed il supporto tiflo-psico-pedagogico, finalizzato a:
- organizzare il servizio di supporto per gli Educatori e per le famiglie, stabilendo tempi e modalità di intervento per le singole situazioni;
- definire obiettivi educativo-riabilitativi da perseguire per ogni alunno;
- monitorare il corretto svolgimento delle attività integrative speciali per tutelare le possibilità di sviluppo armonico.
 
SERVIZI DI ACCOMPAGNAMENTO.
La Sezione U.I.C.I. di Foggia favorisce la partecipazione alle suddette attività di gruppo, facendosi carico delle spese di accompagnamento e di movimentazione del proprio automezzo, dal lunedì al venerdì: la Sezione U.N.I.Vo.C. garantisce per il sabato pomeriggio.
Relativamente alle singole necessità personali, l’accompagnamento va richiesto alla Sezione UNIVOC (te. 0881 716830, che vi provvederà con i propri volontari e alle condizioni stabilite al proprio interno.
 
 
DIVERSE FORME DI INFORMAZIONE:
- Sito internet www.uicifoggia.it – quotidianamente aggiornato con notizie e documenti. Il sito è pienamente accessibile ed è assai facile consultare documenti, Relazioni sulle attività sezionali, Circolari U.I.C.I., articoli relativi alla educazione e all’istruzione dei minorati della vista, collegarsi visitare i siti degli Enti collegati o dipendenti dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, vedere foto e filmati di eventi associativi.
- E mail - uicfg@uiciechi.it, presidentecorcio@uicifoggia.it.
 
 
 
ALTRE ISTITUZIONI E SERVIZI COLLEGATI ALL’UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI
 
Biblioteca Italiana per Ciechi "Regina Margherita" Via G. Ferrari 5/a - 20052 Monza Tel.039 28 32 71 è la più importante istituzione culturale a disposizione dei non vedenti, possiede una ricchissima biblioteca braille, libri a caratteri ingranditi e in versione digitale - pubblica diversi periodici in versione braille.
 
 
L'Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (I.Ri.Fo.R.).
E’ un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), persona giuridica di diritto privato, costituita per iniziativa della ONLUS Unione Italiana dei Ciechi (*), ha le seguenti funzioni:
- svolgere studi e ricerche nei settori della formazione, della riabilitazione, dell'istruzione, dell'orientamento e dell'addestramento, approfondendo anche le problematiche connesse all'inserimento nel tessuto produttivo dei minorati della vista e di altri portatori di handicap;
- svolgere studi e ricerche per la individuazione di nuove opportunità lavorative e professionali, con riferimento alla utilizzazione di nuove tecnologie dirette a consentire l'accesso ai minorati;
- organizzare e gestire corsi di formazione, aggiornamento ed addestramento, nonché iniziative dirette alla riabilitazione dei minorati, anche su incarico di enti pubblici o private istituzioni che ne assumano in tutto o in parte l'onere;
- organizzare e gestire corsi di formazione dei docenti preordinati sia all'istruzione che all'integrazione degli alunni in situazione di handicap nelle scuole di ogni ordine e grado;
- concedere borse di studio per la frequenza ai corsi di formazione, aggiornamento ed addestramento anche presso altre istituzioni o scuole;
- fornire consulenza e prestare servizi alle istituzioni pubbliche e private nei settori di competenza;
- curare la pubblicazione dei risultati delle ricerche effettuate, nonché di materiale didattico.
Destinatari dell'attività istituzionale di formazione, compresa la formazione effettuata nei confronti dei docenti, sono persone svantaggiate dal punto di vista fisico, psichico, economico, sociale o familiare, salvo le attività connesse ex art. 10 comma 1° lett. e D. Lgs 4.12.1997 n. 460.
 
L’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi.
L’U.N.I.Vo.C. ha come funzione lo svolgimento, da parte dei propri soci e di altri soggetti, di attività di volontariato personale, spontanea e gratuita a favore dei ciechi e più in generale dei minorati della vista.
L'U.N.I.Vo.C., in particolare persegue la finalità del superamento dei fattori
che ostacolano la piena integrazione sociale, culturale e lavorativa dei
minorati della vista. A tale scopo l'U.N.I.Vo.C. fa riferimento ai prin­cipi ed indirizzi contenuti nello Statuto dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, cui per legge compete la rappresentanza e tutela dei minorati della vista. Con la stessa Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, l'U.N.I.Vo.C. concorda iniziative e pro­grammi di interesse comune per i non vedenti. L'U.N.I.Vo.C. cura la redazione di propri periodici a livello nazionale e locale.
 
Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – I.A.P.B. Italia ONLUS.
La Sezione Italiana della I.A.P.B. Onlus ha per scopi la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva degli ipovedenti; essa svolge esclusivamente le attività di seguito elencate, oltre a quelle ad esse direttamente connesse; in particolare:
a)         diffonde a livello nazionale, regionale e locale la conoscenza delle principali patologie oculari, causa di cecità o di ipovisione a tutte le età, promuovendo e sostenendo campagne di informazione, Convegni e riunioni a carattere scientifico; inoltre, pubblica e diffonde materiale scientifico e informativo;
b)         promuove iniziative di studio, di ricerca scientifica, di indagini epidemiologiche, anche attraverso accordi di collaborazione con lo Stato, le Regioni, le strutture universitarie e ospedaliere di Oftalmologia e Istituzioni con competenze affini nonché con ogni altro Ente pubblico o privato, mirate a rendere effettiva la prevenzione della cecità, la riabilitazione visiva e il recupero psicologico e sociale degli ipovedenti;
c)         interviene come interlocutore idoneo presso i Ministeri della Salute, della Pubblica Istruzione, del Lavoro e presso le Amministrazioni Pubbliche e private, internazionali, nazionali e locali, per proporre e sollecitare iniziative per la prevenzione della cecità e per la riabilitazione visiva degli ipovedenti;
d)         promuove e organizza Corsi di formazione e di aggiornamento per educatori e per riabilitatori visivi;
e)         istituisce o potenzia, anche in convenzione, Centri per l'educazione e la riabilitazione visiva degli ipovedenti;
f)          promuove e organizza sul territorio iniziative per la prevenzione delle minorazioni visive, anche attraverso l'utilizzo di unità mobili oftalmiche;
g)         fornisce ai cittadini, con ogni mezzo idoneo, informazioni e consulenza sulle minorazioni visive, nonché sostegno ove ritenuto necessario;
h)         promuove e attua iniziative volte alla prevenzione della cecità nei Paesi particolarmente disagiati, nell'ambito dei programmi della I.A.P.B. e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità;
i)          é fatto divieto, secondo quanto previsto dall’art. 10, comma 5, del D. L.vo 460/97, di svolgere attività diverse da quelle di cui ai commi precedenti, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
La Sezione Italiana della I.A.P.B. Onlus può aderire a programmi di Organizzazioni internazionali, congruenti con i propri scopi istituzionali.
 
CENTRO DI CONSULENZA TIFLODIDATTICA DELLA Federazione delle Istituzioni pro Ciechi
La Federazione è stata fondata da Augusto Romagnoli, il primo cieco laureatosi in Italia nei primi anni del secolo scorso. Coordina le attività degli Istituti per ciechi esistenti in Italia, ogni Istituto ha delle proprie caratteristiche e peculiari specializzazioni per le problematiche riferite ai non vedenti, agli ipovedenti e ai pluriminorati-ciechi.
I primi Istituti per ciechi in Italia sono sorti intorno al 1820, per queste ragioni hanno raccolto nel tempo un bagaglio culturale e di esperienza che affonda le proprie scaturigini nella storia dell’evoluzione, assistenza e istruzione ai non vedenti.
 
I Centri di Consulenza Tiflodidattica hanno il compito di svolgere un servizio dinamico ed itinerante al fine di facilitare la comprensione dei problemi reali dell'alunno minorato visivo. In particolare, essi operano per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
A) Facilitare la comprensione del bisogno aiutando l'educatore a valutare più realisticamente i limiti e le potenzialità del bambino minorato della vista, sia dal punto di vista clinico che pedagogico.
B) Orientare la programmazione dell'itinerario educativo, sia in famiglia sia a scuola, nel rispetto delle caratteristiche specifiche dell'alunno e di quelle tiflologiche.
C) Guidare la scelta dei sussidi didattici più opportuni.
Ciascun Centro è inoltre supportato settimanalmente dalla consulenza di un esperto nelle materie tiflologiche.
Chiunque sia interessato può prendere visione del materiale didattico in mostra presso i singoli Centri e delle modalità del suo utilizzo. E' a disposizione anche un catalogo generale di tutto il materiale didattico prodotto in Italia.
Ricordiamo che presso il sito dell'Unione Italiana dei Ciechi è possibile consultare una ricca pagina di risorse riguardanti i problemi dell'istruzione e della didattica.
Centro di Consulenza Tiflodidattica
Via Gorizia 48 - 71100 FOGGIA
Tel. 0881/707576 Fax 0881/757995
e-mail:cctfoggia@prociechi.org
Responsabile: dr.ssa Beatrice Ferrazzano.
 
 
 
L’UNIONE ITALIANA dei CIECHI e degli Ipovedenti ONLUS è costantemente impegnata a migliorare i propri servizi, per aumentare il valore della Tua iscrizione. L'U.I.C.I. ESISTE in quanto esistono i propri associati, la loro partecipazione.
Appartenere all'Unione Italiana dei Ciechi non è soltanto un volere trarre dei vantaggi e dei servizi, è un impegno morale e civile che consente all'Associazione di avere un ruolo di rappresentanza e tutela dei non vedenti.
Il finanziamento dell’U.I.C.I. è costituito dalle quote degli associati effettivi e sostenitori, dalla liberalità e dai contributi soprattutto di privati che credono nelle finalità e nelle motivazioni perseguite dall’Associazione e dagli Enti pubblici per particolari progetti finalizzati.
Invitiamo a devolvere all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Foggia
C.F. 80031500715 il 5 per mille nella circostanza dell’annuale dichiarazione dei redditi ricordando che anche se non sottoscritta la quota viene comunque ritenuta.
Omologamente possono rivolgere attenzione all’Unione Italiana dei Ciechi di Foggia anche coloro che pur non sottoscrivendo una denuncia dei redditi ricevono il CUD, compilando l’apposita modulistica che è allegata. Occorre quindi inserire il modulo in una busta chiusa da consegnarsi o ad ufficio postale o ad una banca o ad un CAAF annotando: destinatario, scelta del 5 per mille irpef, oltre al nome e cognome del mittente con relativo codice fiscale
 
ALTRE FORME DI DEVOLUZIONE
Le oblazioni liberali erogate a favore dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS in sede di dichiarazione dei redditi possono essere, secondo i casi e in alternativa:
(A). deducibili dal reddito complessivo dichiarato sino al 10% e comunque nella misura massima di 70 mila euro annui;
(B). detraibili dall’Imposta per un importo pari al 19% fino a un massimo di 2.066 euro.
E’ necessario che le erogazioni siano effettuate attraverso versamento postale o bancario.
 
 
Il Presidente
(Dr. Michele Corcio)